RICOVERO ECCEZIONALE DI UN ESEMPLARE DI LUPO: UNA STORIA A LIETO FINE
Il 29 ottobre 2006 al Centro Lipu viene ricoverato un esemplare di lupo (canis lupus). L’animale, un maschio adulto, era rimasto vittima di un laccio per cinghiale posizionato da un bracconiere. Dopo aver vagato ferito per diversi giorni, stremato da una grave infezione, l’animale è stato recuperato dal Corpo Forestale dello Stato e portato al Centro Recupero Lipu di Roma.
Al suo arrivo l’animale presentava uno stato generale molto grave, ed evidenziava una profonda ferita all’altezza dell’inguine causata da un laccio metallico. Dopo le analisi di routine, l’animale è stato sottoposto ad una terapia d’urgenza e successivamente operato con successo per salvare gli organi genitali danneggiati e garantire la loro funzionalità.
Dopo alcuni giorni di degenza, l’animale è stato trasferito in un centro di recupero della fauna selvatica gestito dal Corpo Forestale dello Stato in Abruzzo dove, ha trascorso, nel suo ambiente naturale, il periodo delicato della riabilitazione.
Finalmente il 14 dicembre 2006 il lupo viene liberato nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (dove era stato trovato), munito di radiocollare satellitare GSM per seguire a distanza l’effettiva riuscita della reintroduzione. Il monitoraggio è ancora in corso, dalle diverse localizzazioni si può dedurre che il lupo ha coperto un’area di 360kmq circa (localizzazione di febbraio 2007) e che quasi sicuramente si è riunito al branco. Il collare continuerà a funzionare per circa due anni e poi si staccherà da solo.
Dunque la reintroduzione è perfettamente riuscita, questo grazie al Centro recupero Fauna selvatica della Lipu al Corpo Forestale dello Stato e al Parco Nazionale del Gran sasso e Monti della Laga.
