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COMUNICATO STAMPA

AQUILA MINORE: CIRINNA', GUARITA DALLA LIPU, OGGI DI NUOVO LIBERA

Roma, 29 gennaio 2005

"Di nuovo libera. Questa mattina un'aquila minore, dopo le amorevoli cure dei volontari del Centro di Recupero di Roma della Lega Italiana Protezione Uccelli (Lipu), ha spiccato di nuovo il volo, davanti alla commozione di tutti, giunti a Castel di Guido per assistere alla liberazione". Ad annunciarlo è la consigliera delegata per i Diritti degli Animali del Campidoglio Monica Cirinnà.
" Si un'aquila adulta - spiega Cirinnà - che un privato, dopo averla trovata ferita a Montecompatri, ci ha portato durante le feste di Natale. Un bracconiere le aveva sparato contro, colpendola con ben quattro pallini. Nella caduta s'era fratturata l'ulna dell'ala sinistra, per fortuna la rottura s'è rimarginata e i pallini non si trovano in posti pericolosi, ma li porterà con sé per tutta la vita: un'operazione sarebbe stata molto più pericolosa". "La storia si commenta da sola - continua Cirinnà - dà il senso della ferocia della caccia e della sua assurdità per il solo divertimento dell'uomo. Ci vuole davvero coraggio a sparare contro un simile animale".
" Le aquile minori - spiega Chiara Manghetti della Lipu - non si stabiliscono in Italia e di solito nemmeno l'attraversano durante la migrazione. Nidificano in Francia e Spagna e da lì scendono verso Gibilterra, dirette in Africa. Incredibilmente, tra l'autunno e l'inverno di quest'anno ne sono state avvistate tantissime, almeno 500 solo ad ottobre". "Non sappiamo perché quest'anno abbiano deciso di attraversare l'Italia - conclude Cirinnà - ma una cosa è certa: non è stata una buona idea. Solo al Centro Recupero di Roma, situato nel Bioparco, ne sono arrivate tre, tutte impallinate. Ed è difficile che riescano a sopravvivere: di solito arrivano nei Centri con ferite e traumi dovuti a pallini molto grandi. L'anno scorso ne è stata portata una che aveva ben 49 pallini, tutti concentrati nella testa: non ce l'ha fatta. Per questo è un'occasione unica, una vera festa, riuscire a salvare e liberare un esemplare di questa specie così nobile e austera".

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